Divanetto: il piccolo divano per camera, ingresso, studio e cucina

Divanetto Lucas di Twils accanto a una pianta e a una lampada da terra
Immagine courtesy Twils

Più piccolo di un divano, più accogliente di una poltrona: il divanetto è il pezzo jolly della casa. In camera da letto, all’ingresso, nello studio o in cucina, ecco come sceglierlo e dove metterlo.

Il divanetto è un piccolo divano, in genere a due posti compatti, pensato per gli spazi in cui un divano tradizionale sarebbe troppo ingombrante. Non ha il compito di arredare il living principale, ma di creare angoli di sosta e di lettura in altre stanze: ai piedi del letto, accanto a una finestra, nello studio, nell’ingresso. Proprio per questo va scelto con criteri diversi da quelli del divano del soggiorno: contano le proporzioni, la leggerezza visiva e la funzione.

  • Il divanetto è un divano compatto, di solito a due posti, più corto e meno profondo di un divano da soggiorno.
  • È perfetto in camera da letto, nello studio, nell’ingresso, nella cameretta e nelle cucine abitabili.
  • Braccioli sottili, piedini a vista e schienale non troppo alto lo rendono visivamente leggero.
  • Il rivestimento si sceglie in base alla stanza: tessuti delicati in camera, materiali pratici in cucina e all’ingresso.
  • Prima dell’acquisto vanno misurati spazio disponibile, passaggi e porte.

Che cos’è un divanetto e quanto misura?

Un divanetto è un divano di piccole dimensioni, a metà strada tra una poltrona e un divano a due posti. Le misure variano molto da modello a modello, ma in generale è più corto e meno profondo di un due posti da soggiorno, con uno schienale di altezza contenuta. È pensato per una seduta di breve durata o per una persona che legge comodamente, più che per sdraiarsi. Per confrontarne l’ingombro con quello dei divani tradizionali trovi le quote di riferimento nella nostra guida alle misure del divano a 2, 3 e 4 posti.

La parola stessa, diminutivo di divano, racconta il suo ruolo: un mobile imbottito per sedersi, come ricorda la voce divano di Wikipedia, ma ridotto nelle proporzioni per adattarsi agli spazi di passaggio e alle stanze secondarie.

Divano compatto Blum di Ditre Italia con poltrona in un living luminoso
Immagine courtesy Ditre Italia

Un divanetto in camera da letto: dove metterlo?

La camera è il luogo dove il divanetto rende di più. Ai piedi del letto, se c’è spazio per passare, diventa un appoggio per vestirsi o per i cuscini della notte; vicino alla finestra crea un angolo di lettura con la luce naturale; di fronte al letto, in una camera ampia, dà vita a un piccolo salotto privato. In questi casi funzionano i modelli con schienale basso, che non coprono la vista, e i tessuti morbidi in tinta con il resto della stanza.

È esattamente l’idea di Lucas di Twils, una famiglia di sedute composta da poltroncina, divanetto e divano, che l’azienda ha pensato per fare della camera da letto uno spazio di relax, di riflessione e di lettura.

E all’ingresso o nello studio?

All’ingresso il divanetto è utile per sedersi a mettere le scarpe, per appoggiare la borsa, per accogliere chi entra. Serve un modello stretto, poco profondo, con un rivestimento resistente e facile da pulire, perché l’ingresso è una zona di passaggio. Nello studio, invece, il divanetto offre una pausa dalla scrivania e un posto per gli ospiti di una riunione informale: qui contano il comfort della seduta e una buona luce da lettura vicina.

Nei soggiorni molto piccoli e nei monolocali, un divanetto di qualità può sostituire il divano tradizionale. Ma in questo caso valgono le regole dei divani per piccoli spazi: se il divano è l’unico posto dove rilassarsi, meglio non sacrificare troppo profondità e comfort.

Il divanetto in cucina o nella cameretta

Nelle cucine abitabili un divanetto accanto al tavolo o sotto una finestra trasforma la cucina in un luogo da vivere, non solo da usare. Serve un rivestimento pratico: tessuti antimacchia, ecopelle di buona qualità, fodere sfoderabili e lavabili. Nella cameretta, invece, il divanetto diventa il posto per leggere, giocare, ospitare un amico; e se serve anche un letto in più, conviene valutare un vero divano letto singolo, come spieghiamo nella guida al divano letto singolo.

Che materiali e colori scegliere?

Il rivestimento dipende dalla stanza. In camera da letto si possono scegliere tessuti delicati e piacevoli al tatto, come velluto, bouclé o lino, in colori coordinati con tessili e pareti. All’ingresso e in cucina servono materiali più resistenti e facili da pulire. In tutti i casi la sfoderabilità è un vantaggio, come raccontiamo nella guida al divano sfoderabile.

Il divanetto è anche l’occasione per osare con il colore: proprio perché è un pezzo piccolo e in una stanza secondaria, un verde, un ocra o un rosa antico non rischiano di stancare. Le forme con piedini sottili e braccioli leggeri lo fanno sembrare ancora più compatto, mentre le forme arrotondate danno un tocco morbido e accogliente.

Come scegliere un divanetto comodo?

Un divanetto è piccolo, ma non deve essere scomodo. Conviene verificare la profondità della seduta, l’altezza dello schienale e la qualità dell’imbottitura, che deve sostenere bene anche dopo anni. Se lo spazio lo permette, un modello compatto ma ben progettato vale più di un divanetto troppo minimale: Blum di Ditre Italia, per esempio, è un divano dal design pulito e compatto, disponibile anche in versione a due posti, con schienali e braccioli regolabili. Per tutti gli altri criteri di qualità, dalla struttura al rivestimento, trovi la nostra guida completa per scegliere un divano.

Per trovare il divanetto giusto tra le collezioni dei marchi italiani, Arredare Moderno è l’e-commerce di riferimento per i divani moderni, con modelli compatti per ogni stanza della casa.

Domande frequenti sul divanetto

Che differenza c’è tra divanetto e divano a due posti?

Il divanetto è più piccolo: più corto, meno profondo e spesso con schienale più basso. È pensato per stanze secondarie e sedute brevi, non come divano principale.

Dove si mette un divanetto in camera da letto?

Ai piedi del letto, vicino a una finestra come angolo lettura, oppure di fronte al letto in una camera ampia.

Un divanetto può sostituire il divano in un monolocale?

Sì, se è comodo e abbastanza profondo. Se è l’unica seduta della casa, meglio un due posti compatto ma con un buon comfort.

Che tessuto scegliere per un divanetto all’ingresso?

Un tessuto resistente e antimacchia, oppure un’ecopelle di qualità, facili da pulire in una zona di passaggio.

Il divanetto va bene anche in cucina?

Sì, nelle cucine abitabili, con un rivestimento pratico e possibilmente sfoderabile.

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